Particolarmente suggestivo è il giro dell'isola in barca. Cala delle Arene è l'unica vera spiaggia dell'arcipelago. Uno scoglio la divide da un'altra cala e prende il nome dal dialetto napoletano "A' cale d'è femmine" luogo protetto dagli sguardi indiscreti. Un'ampia spaccatura ad antro, fa da ingresso alla Grotta delle viole. Il suo ampio invaso interno, con la cupola scoperchiata, e piena sui bordi alti, di verdissimi pini d'aleppo. La grotta prende il nome dalle viole, fiori che in primavera sbocciano sulle pareti interne dell'invaso. Il faro di San Domino, danneggiato da un attentato libico, dopo che il colonnello Gheddafi, rivendico le Isole Tremiti quale territorio appartenente al suo stato. La grotta del Bue Marino. Questa grotta prende il nome dalle foche monache, che qui di passaggio vi sostavano. L'Architiello di San Domino. Cala Tramontana, la più grande insenatura dell'isola. I Pagliai, giganteschi scogli che la forza del mare ha isolato dalla costa.
Dagli anni '60 ad oggi , fondi nazionali e comunitari hanno finanziato complessi lavori di consolidamento e restauro dei monumenti storici piu importanti. Con decreto interministeriale in data 14.07.1989 e stata istituita la riserva naturale marina denominata "Isole Tremiti".
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